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ATTENZIONE: NON VENDO BANCHI DA FALEGNAME!
Quello fotografato nel post Invito in liguria del Luglio 2012 si trovava al Mercatino di Antiquariato e Modernariato di Chiavari (GE), che si svolge ogni seconda domenica del mese, e non è mai stato in mio possesso. Non inviatemi e-mail con offerte di acquisto.

mercoledì 11 aprile 2012

Inamidiamo i pizzi ('tanto fuori diluvia)

   Le festività hanno un effetto nefasto sul mio pc: dopo neanche un mese dall'ultima riparazione... tàcchete! Scheda video e hard disk. "Signora, va bene se arriva a fine anno, ma la prossima volta gliene faccio uno nuovo!"
   Così il post di Pasqua è saltato e gli auguri ve li ho fatti alla bell'e meglio tralasciando molte persone che avrei voluto salutare. Chiedo venia. Spero sempre in una eredità inaspettata che mi permetta di comprare un portatile coi controbaffi solo per me, inaccessibile ai tre Unni che vivono in casa mia, ma non arriva...

   Il post di oggi è un po' sottotono: avrei voluto ricominciare con foto di cieli azzurri e fiori colorati, invece guardate un po' qua:








   Il cielo è color piccione e i miei fiori sembrano biascicati da un qualche gigantesco animale estinto.
   Mentre vi scrivo la stufa è accesa e il brodo di pollo borbotta nella pentola: mi manca solo un gatto sulle ginocchia. Ma mio marito non vuole il gatto.

   Ieri però ho preparato un sacchettino all'uncinetto e... sì, mi sono scritta lo schema, non ostante sia una cosa che detesto; ma, dato che ho ricevuto una richiesta proprio per quello, mi sono trovata con le spalle al muro: se dovrò riprodurne una certa quantità tutti uguali, di lì non si scappa.

   Così stamattina, visto che la giornata mal si concilia col giardinaggio, ho pensato di provare ad inamidarlo con lo zucchero (da solo proprio non si regge). È il metodo più consigliato e in rete si trovano diversi tutorials, con un'avvertenza: dei pizzi inamidati con lo zucchero vanno matti i bambini piccoli e i cani!




   Ho seguito la ricetta che prevede di sciogliere una parte di zucchero in sei parti di acqua (si può preparare una versione più "strong" per quelle creazioni che richiedono di mantenere una forma molto rigida, come le scatoline).




   Ho immerso il sacchetto...




   ...e l'ho lasciato qualche minuto ad inzupparsi bene.




   Ho scelto un bicchiere panciuto per mantenere la forma.




   L'ho capovolto su una bottiglietta in modo che il sacchetto resti libero e possa asciugare. Ci vorranno due giorni, ma sono tentata di accelerare un po' i tempi con l'aiuto della stufa o della ventola ad aria calda.
   Una volta pronto, il pizzo non va stirato.
   Ho solo un dubbio: riuscirò a sfilarlo dal bicchiere? Chi vivrà vedrà.

   Vi saluto con uno scatto decisamente più primaverile: la margherita rosa di mia mamma che ho fotografato il giorno di Pasqua.

   (Ah... ha smesso di piovere!)


9 commenti:

  1. Ciao Barbara!! Anche qui cielo plumbeo e pioggia a catinelle!! Umore nero!!!!
    I miei fiori tanto carini, si stanno dissolvendo senza che io me li sia goduti!!! Peccato!!!
    A me manca il brodo che borbotta, ma ho il gatto sulle ginocchia!!! ^__^
    Bellissimo il tuo lavoro, io non ho la pazienza!! Ti ammiro!!!
    Un bacione grande grande!!!
    Lory

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  2. ciao Barbara, tempo brutto anche qui a Taranto!!!!! questa primavera proprio non ne vuole sapere, anche se le tue margherite sono una gioia per gli occhi!!!!!! bello il sacchetto, conosco anch'io questa tecnica per inamidare...un abbraccio Lory

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  3. Cara Barbara,

    il tempo fa piuttosto schifo anche a Roma, oggi 10 minuti di acqua a secchiate!!

    Bellissimo lavoro, ma, una domanda... con l'inamidazione ( :O.. non so come si dice..) cambia il colore di fondo?

    Mistero della fede... :-B

    Baci
    Serena

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    Risposte
    1. In effetti è vero: ora che è asciutto vedo che il colore è leggermente più scuro. Non di molto, più che altro ha una specie di trasparenza che non mi piace per niente: sembra proprio glassato! E al tatto non è più delicato come prima.
      Credo che non adotterò questo sistema in futuro, mi limiterò a scegliere un filato non troppo sottile e a fare una tessitura più stretta. Con un doppio strato di tulle all'interno reggerà benissimo.

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  4. Cara Barbara,
    se passi da me c'è un piccolo premio per te...

    Un saluto
    Serena

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  5. Emma e la sua mamma14 aprile 2012 21:54

    Un abbraccio fortissimo che compensi la mia assenza da qui e da altri posti...il sacchettino è un capolavoro..l'inamidatura una chicca...le foto del tuo borgo sono piccoli dipinti e le tue parole scaldano il cuore, lucenti come le margherite della tua mamma. Ma quanto sei bella!!?!

    Un altro abbraccio, ma sì!!

    Un saluto agli Unni da Emma

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    Risposte
    1. Ciao LoryMammaDiEmma (qui passano un sacco di Lory)!
      Come sta la "piccola"? Pietro si è informato dalla mamma di Stefano venerdì. Gli dico di mettersi in contatto verso sera?
      Ogni tanto passo da te ad ascoltare un po' della tua splendida musica.
      Bacioni e buona domenica!

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  6. ..la pioggia continua imperterrita!! Ufffffff!!! Che noia!!
    Son passata per augurarti una felice settimana e lasciarti uno stretto abbraccio!!!!!!
    A presto!!!!

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  7. Ciao Barbara! Grazie mille del tuo commento!... Io adoro i centrini, e quando il tempo non ce lo permette realizzare questi lavori aiuta a tirare su il morale! Baci e buona giornata!

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