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Quello fotografato nel post Invito in liguria del Luglio 2012 si trovava al Mercatino di Antiquariato e Modernariato di Chiavari (GE), che si svolge ogni seconda domenica del mese, e non è mai stato in mio possesso. Non inviatemi e-mail con offerte di acquisto.

martedì 26 luglio 2011

Mirtilli per l'inverno (sempre che arrivino all'inverno)

Qualche settimana fa, Gigi mi ha portato un bel cestino di mirtilli selvatici. Con tutta la buona volontà e le migliori intenzioni, non saremmo riusciti a mangiarli tutti in una sera, perciò li ho messi via per non dover comprare quelli cileni a Natale. A distanza di poco tempo, però, mi rendo conto che a Natale i mirtilli sciroppati saranno solo un bel ricordo. Due dei vasi, infatti, dopo la sterilizzazione non avevano fatto il vuoto d'aria e li abbiamo consumati subito (da soli, con il gelato e persino sul pane). Sono buonissimi! Gigi continua ad accampare scuse salutiste per mangiarne un po' ogni sera... e come dargli torto!







Prepararli è semplicissimo: il lavoro più noioso è il lavaggio, che va fatto però abbastanza velocemente per evitare che i frutti si imbevano di acqua perdendo sapore. Io ho messo un po' alla volta i mirtilli in una larga ciotola piena d'acqua scuotendoli delicatamente in modo che i residui di terra si depositassero sul fondo; poi li ho raccolti con le mani, eliminando foglie e rametti, e messi in un colapasta, dove li ho nuovamente sciacquati sotto l'acqua corrente.






Dopo averli lasciati sgocciolare bene li ho messi nei vasi di vetro, battendo ogni tanto il fondo del vaso sul piano di lavoro per assestarli. Non ho preparato lo sciroppo, perché durante la sterilizzazione i mirtilli rilasciano parecchio succo; ho messo semplicemente qualche cucchiaiata di zucchero: metà zucchero di canna e metà zucchero semolato bianco. Per le quantità regolatevi in base ai vostri gusti e alla dolcezza dei frutti (i miei erano un po' aspri).






Una piccola parte dei mirtilli è stata riservata ad una preparazione "vietata ai minori", con grappa e anice stellato. Si ricoprono i mirtilli di grappa, si aggiunge lo zucchero e una stellina di anice, che in questo caso ha ammorbidito il sapore un po' troppo aspro dei mirtilli.
Non c'è bisogno di sterilizzare: ci pensa la grappa!
(Per la cronaca: di questo vasetto è rimasto solo il boccone della vergogna).






Ed ecco i mirtilli sciroppati, dopo essere stati sterilizzati per quaranta minuti, lasciati raffreddare e decorati con dischetti di stoffa bianca e un filo di rafia.
Li ho usati per farcire una torta al cioccolato, ma immagino che siano ottimi anche per accompagnare un cheesecake.



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