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Per informazioni sui miei lavori scrivetemi all'indirizzo ocagattolettoblog@gmail.com

ATTENZIONE: NON VENDO BANCHI DA FALEGNAME!
Quello fotografato nel post Invito in liguria del Luglio 2012 si trovava al Mercatino di Antiquariato e Modernariato di Chiavari (GE), che si svolge ogni seconda domenica del mese, e non è mai stato in mio possesso. Non inviatemi e-mail con offerte di acquisto.
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giovedì 28 gennaio 2016

Arrivederci!



È passato quasi un anno dall'ultimo post 
e non sono stata ferma un attimo. 
Tante cose si sono trasformate e ho sentito la necessità 
di creare un sito che rispecchi 
i cambiamenti già avvenuti e sia disponibile a modellarsi su quelli che arriveranno. 
Questo blog ha svolto egregiamente il suo lavoro, 
ma ora voglio ripartire da un altro punto. 

Se vi è piaciuto quello che ho pubblicato finora, 
il mio modo di scrivere, il carattere dei miei lavori 
(le foto no, lo so già) 
spero di ritrovarvi nella nuova casa, 
che porta semplicemente il mio nome. 




A presto! 
Grazie a tutti!!! 




mercoledì 13 agosto 2014

Intermezzo culinario: la mia passione per l'avocado



Al primo assaggio l'avevo relegato tra quelli che considero 
alimenti insulsi, 
come le zucchine e i cetrioli.
L'ho riprovato dopo parecchio tempo, 
perché sono testarda e prima di rinunciare 
definitivamente ad una cosa che si mangia 
voglio essere proprio sicura, 
e ora ho sviluppato una sorta di dipendenza. 
Non che sia un'esplosione di sapore, ovvio, 
ma se è maturo al punto giusto 
ha un gusto molto delicato e morbido, 
simile alla noce ma senza il fondo amarognolo, 
che ora me lo fa apprezzare tantissimo anche da solo. 



avocado



Di solito però mi piace utilizzarlo 
per preparare il guacamole, 
o, come direbbe il mio cugino californiano, 
"the holy guacamole", 
da consumare con l'aperitivo insieme 
alle classiche tortillas di mais 
(che prima o poi proverò a preparare in casa), 
oppure accanto ad una bella grigliata di carne. 

La ricetta, come al solito, è "a modo mio", 
perché non sia mai che ne segua una canonica... 
ma qui ho la scusa, perché di guacamole esistono 
moltissime varianti, da quella di solo avocado e lime 
a quelle più complesse, che comprendono diversi ingredienti. 

La mia è fra queste ultime, 
ma ho utilizzato solo ingredienti di facile reperibilità, 
perché non vogliamo mica complicarci la vita... no? 

Quello che serve è tutto nella foto qui sopra, 
tranne il sale che ho dimenticato di fotografare. 
Quindi, ricapitolando: 

un bell'avocado maturo al punto giusto, 
tagliato a pezzetti e poi schiacciato con la forchetta 
(mi raccomando! non si frulla niente!!!)
succo di limone
(o lime, se l'avete e se vi piace) 
sale, 
pepe, 
un po' d'aceto bianco, 
aglio e prezzemolo tritati finemente a coltello 
(o, al posto del prezzemolo, del coriandolo, 
ma io non saprei proprio dove reperirlo), 
cipolla e peperoncino tritati grossolanamente, 
pomodoro maturo a dadini, 
un filo d'olio. 

Come sarebbe a dire: "le dosi..."? 
Come vi piace, no? 
Le ricette si assaggiano in corso d'opera! 
L'importante è che ne rimanga un po' per i vostri ospiti... 
il che non è così semplice... 

Il risultato è una salsa 
dalla consistenza molto grossolana, 
ma va bene così. 
Anzi: se volete usare il guacamole come contorno 
potete prepararlo anche sotto forma di insalata, 
senza schiacciare l'avocado 
e tagliando il pomodoro, la cipolla 
e il prezzemolo a pezzi un po' più grandi. 



avocado



Il punto di maturazione dell'avocado è cruciale, 
perciò, quando lo scegliete, 
premetelo leggermente fra pollice e indice 
(anche se nei negozi non si dovrebbe fare, lo so, 
ma non c'è altro modo) 
e verificate che la polpa non opponga resistenza 
e ceda un pochino alla pressione delle dita 
(non troppo, però, altrimenti l'avocado 
è decisamente da rottamare). 



avocado



Ma oltre ad essere buono, l'avocado ha numerose 
proprietà benefiche: è ricco di vitamine, minerali e antiossidanti, 
contribuisce ad abbassare il colesterolo e 
all'assorbimento del glucosio, 
fornisce molta energia, 
aiuta a regolare l'intestino 
e pare che sia efficace addirittura 
nella prevenzione del cancro e dell'alzheimer. 

Confesso che quando ho letto di tutte queste virtù 
ho pensato: "sì, va bene... mi sembra 
uno di quei rimedi miracolosi 
venduti dagli ambulanti nei film western..." 
Però pare che molte voci lo confermino... 
Provate a gugolare un po'... tipo qui... 



avocado



E sapete che è anche facile 
farne germogliare una piantina? 
Basta conservare il seme, lavarlo per bene, 
infilzarlo leggermente con qualche stecchino 
in modo che resti sospeso 
sulla bocca di un piccolo vaso 
con l'acqua che ne lambisca la parte bassa... 
e aspettare. 
Dopo poco meno di un mese 
spunteranno le radici 
e un paio di foglioline 
e la piantina crescerà senza difficoltà 
se mantenuta al caldo 
e con una buona luce. 
Non dimenticate di aggiungere 
un po' d'acqua nel vasetto ogni tanto. 



avocado



Questi sono i semi che ho messo a germogliare 
dall'inizio dell'anno. 
Le piantine ora sono pronte 
per essere trapiantate in un vaso. 
Le affiderò alle cure di mio papà 
che le terrà nella serra finché non saranno 
abbastanza grandi per essere messe a dimora 
in una zona riparata dell'orto, 
ben esposte al sole. 
E chissà che tra un paio d'anni 
non possa veder maturare 
personalmente di persona 
i miei personalissimi avocado!... 
Nel caso, 
guacamole per tutti!!!



venerdì 18 aprile 2014

Scoop!



Volete conoscermi un pochino meglio? 
Oggi sono ospite di Giulia, 
amica e blogger eclettica 
che per le distanze del web è praticamente 
una vicina di casa. 
Arte e musica sono temi ricorrenti 
nei suoi post, 
e poi viaggi, cucina, un po' di handcrafting 
e tanta 
LOLA!!!





Andate a conoscerla!
Di corsa!


lunedì 13 gennaio 2014

Sono stata incoronata!



Ora, 
Angela Lansbury sarà anche stata nominata 
Dama Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico 
dalla Regina in persona... 




Ma io sono stata incoronata 
da Madame Sciabbiscicche e Principe Consorte 
in occasione del Mercato di Brocantage 
che si è svolto ieri a Chiavari! 
A quale Regno appartiene questa Corona? 
La riconoscete?




L'evento ci ha portato anche alla ricerca 
di alcune lenzuola di canapa color del pidocchio 
per il mio divano, 
per le quali Cristina ha magistralmente contrattato 
colli Mercanti... 




... all'acquisto di alcuni sbrilluccicosissimi 
fondi di bicchiere a forma di stellina... 




... e di certi cucchiaini del cui peso 
è responsabile più la patina di sporco che il metallo. 




Persino i miei figli, travolti nel turbine del vintage, 
hanno acquistato due macchinine "da collezione". 




Io, da villica cafona, non ho portato 
nessun omaggio a Madame... 
del resto... 
quale oggetto mai sarebbe stato degno? 
Chiedo venia. 




Grazie Lelia e Andrea: 
mi ha fatto tanto TANTO piacere rivedervi 
e passare un po' di tempo con voi. 
Solo due persone speciali si sarebbero messe in viaggio 
per un incontro deciso all'ultimo momento.

L'appuntamento è per la primavera 
e per chi volesse aggregarsi 
al Gruppo Mercatini Liguria 
le date possibili sono: 
8/9 Marzo 
12/13 Aprile 
10/11 Maggio 
7/8 Giugno... 



Come? Che c'entra il pompom? 
Nulla... 
È solo per rassicurare Paola che sto lavorando...



domenica 8 settembre 2013

Fine estate



Settembre, 
ormai lo sapete, mi ispira sempre un po' di malinconia: 
segna il consumarsi di una stagione a me così cara, 
che attenderò con impazienza 
di nuovo per molti mesi. 






Gli amici si radunano per salutarsi, 
pieni di promesse per il prossimo anno...






...prima di partire per la casa d'inverno.






Noi per salutare gli amici 
abbiamo preparato una bella crostata 
con le more raccolte insieme e la crema al limone, 
da mangiare sul piazzale, 
il luogo dei giochi, delle scorribande, 
dei litigi e delle risate di un'estate intera. 






Sul terrazzo, le rose e i gerani 
hanno lasciato il posto a queste meravigliose 
campanule blu, 
che se si chiamano "Morning Glory" ci sarà un perché.














Il cestino di mia mamma, pieno di pesche dell'orto, 
non aveva retto al peso; così, prima di restituirglielo, 
ho deciso di ripararlo trasformandolo 
in un pezzo country chic.






Dopo aver fissato saldamente 
le parti danneggiate del manico con il fildiferro, 
ho ricoperto tutto con una striscia di iuta, 
cucendola a punto festone con uno spago anch'esso di iuta. 






E il fiore ve lo ricordate? 
È proprio quello delle Fioriture ago e filo 
di poco più di un anno fa.
È bastato appuntarlo al tessuto con la sua spilla. 
Be'... ora a mia mamma, per essere all'altezza del suo cestino, 
toccherà andare nell'orto in abito bianco 
e con un grande cappello di paglia... 

Cosa non si deve fare per essere impeccabili!





martedì 20 agosto 2013

Picnic al Parco dell'Aveto - Le Isole a Crocetta d'Acero



Da noi, per dire che c'è una vasta scelta, 
si dice "C'è di tutto come a Genova"... 
Io cambierei questa frase in 
"C'è di tutto come in Liguria". 
E che in Liguria ci sia di tutto è una manna 
quando non puoi partire per le vacanze. 
Per un giorno ci siamo concessi un paesaggio 
di montagna a pochi chilometri da casa 
e scommetto che avrei ingannato chiunque 
se avessi voluto farvi credere di essere stata... 
che so... in Trentino... 
se non fosse per l'ultima foto. 

Questa parte del Parco dell'Aveto 
si chiama "Le Isole" e si trova 
poco al di sopra di Borzonasca, 
tra Crocetta d'Acero e Ventarola. 
Attenzione, perché l'ultimo tratto 
prima di raggiungere l'area attrezzata 
è percorribile solo a piedi. 



C'è chi si informa sui doveri del campeggiatore...




...e chi si dispera per il crollo della tecnologia 
consolandosi con il caffè. 




Achillea. 
Non ne ho mai vista così tanta tutta insieme. 




Erica. 








Gli spataplash nel ruscello si sprecano... 












Un momento... 
E lì dietro chi c'è? 
No, focaccia non te ne do più!




Qualche campeggiatore in particolare simbiosi 
con la natura deve aver deciso 
di abbandonare i pantaloni su un albero. 




E qui... riuscite a vederla la trotina, 
nonostante il riflesso? 




Pace e silenzio un fico secco! 
In tutti i nostri spostamenti siamo stati seguiti 
da una mandria di otto mucche con 
campanaccio in dotazione: 
avevano adocchiato i nostri cestini 
e in particolare la focaccia. 




Acrobati. 




Biscazzieri scalzi. 




Queste ultime foto sono state scattate da Gigi, 
che, inorridito dalla nostra pigrizia, 
ha deciso di arrivare in cima al monte da solo. 












E come in ogni paesaggio ligure che si rispetti, 
là in fondo c'è il mare.


venerdì 2 agosto 2013

In dispensa - Le acciughe salate



Acciughe Salate



In questo periodo, anche se io sono sempre qui, 
la creatività è andata un po' in ferie 
(beata lei) 
e mi sto dedicando ad attività di tutt'altro genere. 
A parte approfittare dei meravigliosi prodotti freschi 
che l'estate ci offre, mi piace preparare 
le scorte per l'inverno, scorte da buongustai... 



Acciughe Salate




Quando entro da Zia Lilli, la mia pescheria di fiducia, 
mi porterei a casa tutto... 
figuriamoci se non mi lascio tentare da una cassa 
di acciughe da salare! 
Freschissime, sode, lucenti... mie!
A me le acciughe salate piacciono così, 
semplicemente condite con un po' d'aglio, olio e origano. 
L'olio lo fa mio papà, così come l'aglio che coltiva nell'orto, 
l'origano lo ha raccolto Gigi... 
alle acciughe ho pensato io. 
Ora non andiamo troppo per il sottile: 
certo che non le ho pescate! 
Però bisogna essere anche un po' portate per fare 
shopping di acciughe!



Acciughe Salate



Diciamo la verità: se non è supportato 
da una insana passione per l'articolo, 
il lavoro è massacrante, 
a meno che non vi fermiate al primo chilo, 
ma in casa mia non ci si muove per i bruscolini... 

Una cosa da sapere è che le acciughe 
non vanno lavate in nessuna delle fasi della preparazione: 
soltanto quando le dissalerete dovrete sciacquarle 
molto bene con acqua corrente 
ed eventualmente metterle in ammollo 
per qualche minuto con semplice acqua, 
vino o addirittura latte 
per eliminare il sale in eccesso. 



Acciughe Salate



Con le dita, non con il coltello 
o le forbici, si dovrà staccare la testa 
ed eliminare con essa le interiora. 
Se siete bravi, cercate di far rimanere il "becco", 
così il ventre del pesce rimarrà integro 
e non si rovinerà troppo con il sale.



Acciughe Salate



Una volta pulite, lasciate le acciughe per un po' 
in un colapasta, insieme ad una manciata di sale, 
in modo che possano cominciare ad eliminare i liquidi.
Poi alternate strati di acciughe ben allineate 
a strati di sale grosso nella classica arbanella cilindrica 
pressando bene ogni strato.



Acciughe Salate



Infine mettete la ciappetta, 
il disco di ardesia sul quale andrà appoggiato, 
per almeno quaranta giorni, un peso, che può essere 
una bottiglia piena d'acqua... 
Io ho raccolto in spiaggia dei grossi sassi. 
Le arbanelle, in questo periodo, 
andranno conservate in un luogo fresco e arieggiato. 
Se vi accorgete che il liquido asciuga troppo, 
integratelo con una salamoia fatta con 
200 grammi di sale in un litro d'acqua 
(fate bollire e lasciate raffreddare prima di utilizzarla).



Acciughe Salate



Trascorsi due o anche tre mesi, 
si può rimuovere il peso e mettere il coperchio alle arbanelle. 
A questo punto le acciughe sono mature 
e si conservano per due/tre anni. 










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